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Bolivia, scoperto un “verme della fertilità”   versione testuale
Si tratta di un parassita che si annida nell’intestino e altera il sistema immunitario, rendendo più facile alle donne restare incinte.

(Roma, 23 novembre 2015) – Infettarsi con una particolare specie di parassita può aumentare la fertilità delle donne. È quanto sostenuto in un studio condotto per nove anni su 986 tribali della Bolivia, da cui è emerso che le donne infettate dall’ascaris lumbricoides hanno avuto due figli in più rispetto alla media generale.
 
Pubblicati nella rivista scientifica Science, i risultati suggeriscono che questo verme di forma cilindrica causi delle alterazioni del sistema immunitario, rendendo più facile restare incinta. Se confermata da ulteriori test, la scoperta potrebbe portare alla formulazioni di nuovi medicinali per migliorare la fertilità.
 
Gli scienziati hanno esaminato le donne della tribù boliviana Tsimane, dove in media ogni famiglia ha nove figli. Circa il 70% della popolazione femminile è infettata da questo particolare parassita cilindrico, che si installa nell’intestino umano. In generale, un terzo della popolazione mondiale convive con questo tipo di infezione.
 
Il prof. Allan Pacey, specialista della fertilità presso la University of Sheffield, ha dichiarato alla BBC: “È davvero sorprendente e interessante scoprire che un’infezione portata da questa particolare specie di verme cilindrico possa in realtà aumentare la fertilità. Se da una parte non suggerirei alle donne di farsi infettare da questo parassita, dall’altra confido che studi ulteriori possano portare a sintetizzare nuovi farmaci basati sugli effetti dell’ascaris lumbricoides”.
 
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